Ischia e le sue risorse

Ischia

Ischia è il centro principale dell'isola ed è Articolata in varie fazioni, tra cui San Michele e Sant'Antonio.

Ischia ha conservato soprattutto l'antica separazione della zona di Ischia porto da quella immediatamente circostante il Castello Aragonese, ripetendo, nella distinzione di Ischia Porto da Ischia Ponte, quella risalente ad epoca Medioevale fra Villa dei Bagni e Borgo di Celso.

Le vie del centro di Ischia sono affollate di negozi, bar e ritrovi, e fanno di questa zona la meta prescelta da gran parte dei turisti provenienti da tutto il mondo.



Ischia offre ai suoi turisti divesi itinerari che veramente vale la pena di visitare:



Il Museo del Mare

La Storia dell'Isola d'Ischia è soprattutto storia di pescatori e marinai e quindi una buona iniziativa può essere quella di visitare il Museo del Mare di Ischia Ponte.

Il Museo conserva tutto quanto appartiene alla storia marinara di Ischia, da modelli di navi e barche a vecchie illustrazioni e cartoline, dalle antiche attrezzature nautiche e da pesca, agli abiti tradizionali dei pescatori Ischitani.

Di grande interesse sono anche i documenti di archivio riguardanti le vicende della marineria e della pesca qui sull'isola.

All'ultimo piano si trovano esposti alcuni dei tesori che il mare di Ischia racchiude, vale a dire conchiglie di ogni forma e colore, e soprattutto reperti archeologici di epoca latina, rinvenuti nella vicina spiaggia di Cartaromana.

Cartaromana

Ad Ischia Ponte, a sud del Castello Aragonese, più precisamente tra gli scogli di Sant'Anna dopo la Torre del Guevara, si trova la splendida spiaggia di Cartaromana, rinomata per la sua bellezza e per la sua particolarità.



Sulla spiaggia si possono ammirare i caratteristici scogli neri di roccia vulcanica modellata dal mare che concorrono a dare un certo fascino a questa zona meravigliosa.

Oltre che per la bellezza, la spiaggia di Cartaromana, è celebre anche perchè è uno dei rari posti in cui il termalismo si manifesta nel mare e anche in pieno inverno è possibile fare bagni caldi, grazie alle conche naturali in cui si sprigionano le sorgenti.

ISCHIA PORTO
Percorrendo le vie del Porto non si può fare a meno di visitare il Parco della Pagoda che si spinge fino all’ultima estremità del porto e prende il nome da una antica struttura di legno, che Ferdinando di Borbone aveva fatto installare in questo giardino. Altra tappa importante di Ischia Porto è La Riva destra che racchiude nel suo grembo Ristoranti carini che offrono una suggestiva vista sul mare e permettono di passare una serata all'insegna del buon gusto e della buona cucina. spingendocisi verso le vie del centro si giunge alla bella Chiesa di San Pietro dalla quale è poi possibile giungere alla caratteristica Spiaggia di San Pietro che ha il nome del pescatore più famoso della storia.
ISCHIA PONTE - IL CASTELLO ARAGONESE
Alfonso d'Aragona fece costruire un istmo interrotto da un ponte ad arco che scavalca un passaggio per piccole barche, chiamato dagli Ischitani 'a currente perchè in quel punto si affolla l'onda di marea, e si getta dall'altro lato in un vortice di fiume montano. Sedendosi sul muretto, al centro del ponte, si può osservare la baia e le barche che arrivano e scompaiono sotto l'arco. Poche decine di metri più avanti vi è l'ingresso del castello Aragonese. Il Castello sorge su un isolotto di roccia trachitica collegato al versante orientale dell'isola d'Ischia da un ponte in muratura lungo 220 mt. Alla parte alta del Castello si può accedere in ascensore oppure seguendo l'antica strada Aragonese, che sale alla cittadella in un'altra galleria scavata nella roccia a colpi di piccone. Alla fine della galleria il museo delle armi antiche induce la mente a viaggiare nel tempo, quando sui bastioni si succedevano i turni di guardia e dalle aperture spuntavano minacciosi i cannoni. All'uscita vi è la loggetta della cattedrale dell'Assunta, dove il panorama è il premio della salita. Nella cattedrale si sposarono la poetessa Vittoria Colonna e il valoroso Ferrante d'Avalos, nobili rampolli di famiglie potenti del 500.
ISCHIA PONTE - PERCORSO DI FEDE
Percorrendo le vie del centro che portano ad Ischia Ponte, non si può fare a meno di visitare il caratteristico Convento di Sant'Antonio che custodisce al suo interno il corpo di San Giovan Giuseppe della Croce del quale Ischia Ponte ospita ancora la sua casa natia. San Giovan Giuseppe nacque ad Ischia il 15 Agosto del 1654 con il nome di Carlo Gaetano Calosirto. A soli 16 anni fu accolto dai francescani nel convento di S. Lucia al Monte di Napoli, dove il 24 giugno 1671 emise la professione solenne e il 18 settembre 1677 fu ordinato sacerdote. Terminato il triennio, chiese di essere privato della voce attiva e passiva, e di dedicarsi esclusivamente alla preghiera e all’apostolato, nel 1688 fece ritorno ad Ischia per assistere la mamma morente e successivamente per la sua malferma salute. Mori a Napoli il 5 marzo del 1734 nel convento di S. Lucia al Monte. il Signore gli donò vari carismi, come la bilocazione, la profezia, la lettura dei cuori, la levitazione, apparizioni della Madonna e di Gesù Bambino, i miracoli come quello della resurrezione del marchesino Gennaro Spada, fu visto passare per le strade di Napoli sollevato di un palmo da terra in completa estasi. il Santo è onorato il 5 Marzo, mentre i festeggiamenti nelle strade cittadine d’Ischia Ponte, sono svolti la prima domenica di settembre per la durata di quattro giorni.
veduta degli scogli di Cartaromana dalla Cattedrale del Castello Aragonese veduta dei Pilastri tra Ischia e Barano veduta del Convento di Sant'Antonio a Ischia Ponte

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